Nel febbraio 2026 gli studenti del Liceo Lioy di Vicenza hanno assistito allo spettacolo Antigone e i suoi fratelli, con gli attori e le attrici di PoEM | Potenziali Evocati Multimediali e la regia di Gabriele Vacis.
Questo il resoconto della loro esperienza a Teatro!
Lo spettacolo mi è piaciuto molto per la sua semplicità ed attualità. – Giorgia
Grazie alla professionalità e alla freschezza di 10 giovani attori, cresciuti assieme, lo spettacolo coinvolge dall’inizio alla fine, allontanandoti dalle numerose distrazioni quotidiane e facendoti riscoprire la bellezza del teatro. – Alice
Uno spettacolo che non ha bisogno di molte parole per essere descritto: semplicemente, toccante. Corpo e voce: questo è bastato. Attori e attrici giovani che hanno saputo trasmettere al pubblico la loro passione, cercando di instaurare un dialogo silenzioso con gli spettatori attraverso lo sguardo e i movimenti.
Una delle componenti più affascinanti è stata osservare gli interpreti creare autentiche connessioni tra loro, consentendo al pubblico di sentirsi pienamente coinvolto nello spettacolo e di mantenere costantemente viva l’attenzione.
Un ringraziamento a questi giovani artisti, che mi hanno permesso di riscoprire un’attività che non immaginavo potesse coinvolgermi così profondamente. – Alice
Ho trovato lo spettacolo meraviglioso e veramente ben fatto ma soprattutto, cosa che non immaginavo, adatto ed interessante per i giovani!
Leonardo
L’esperienza vissuta andando a teatro mi ha sorpreso piacevolmente, in quanto prima di quel momento mi ero recata in quel luogo solo per motivi scolastici o per alcuni spettacoli di danza. Di questa messa in scena mi hanno colpito molto i monologhi sui temi attuali, poiché sono stati qualcosa di inaspettato che mi hanno portato a riflettere e mi hanno invogliato a ritornare a teatro per vedere rappresentazioni simili. Inoltre ho notato che tutti gli attori erano sempre sul palco ma, anche se non recitavano tutti allo stesso momento, avevano comunque una forte presenza scenica e ciò ha catturato molto la mia attenzione. Infine ho trovato nella semplicità scenica la possibilità di immedesimarmi al meglio durante la rappresentazione in quanto mi immaginavo di star assistendo alla scena in prima persona.
Viola
Per me l’esperienza è stata molto bella, piena e formativa. Ho apprezzato molto il movimento continuo e il canto da parte degli attori. Nonostante non ci fossero sfarzosi oggetti e costumi, non mi sono per niente annoiato e gli attori, anche grazie al confronto con il pubblico in un paio di occasioni, sono riusciti a tenere alta la mia concentrazione. É stata sicuramente una bellissima esperienza. Nicolò
Sorprendentemente moderna ed appassionante rappresentazione di una tragedia plurimillenaria.
Luigi Marco
Vorrei partire da un aggettivo che darei allo spettacolo: forte. Forte come lo sono i temi che si sono affrontati sia riguardanti l’attualità, sia trattati in base alla storia dei vari personaggi della tragedia; forte come il tono che usavano gli attori per riuscire a far vivere al pubblico una scena vera e non soltanto recitata; forte come l’impatto che lo spettacolo ha avuto su di me e penso sul pubblico in generale. Ho utilizzato queste parole tre volte perchè penso che siano i tre punti principali che caratterizzano l’opera teatrale. Durante il tempo a teatro si sono nominate tante tematiche differenti che spaziano nel tempo. Queste erano talmente tante che chiunque avrebbe potuto vederci riflesso qualcosa di proprio. Per fare un esempio, mi ha colpito lo scontro tra le due sorelle; Antigone e Ismene. Questi due personaggi sono legati tra loro da un affetto profondo, tuttavia le due figure sono differenti e ciò le ha portate ad allontanarsi l’una dall’altra. Il tema del coraggio in cui il loro conflitto nasce mi ha impressionata poichè tratta di due tipi di forza diverse, la libertà che aveva il pubblico era proprio quella di scegliere e di chiedersi “cosa avrei fatto io?”. Prima ho scritto che è stato forte anche l’impatto che l’intero spettacolo ha avuto, perchè, riprendendo quell’episodio, ricordo ancora la frase che Ismene disse alla sorella, “tu hai scelto di morire, io ho scelto di vivere”. Infatti quando penso allo spettacolo e mi viene in mente questa frase io sento di nuovo l’emozione che ho provato quel giorno. Non è solo un ricordo. Quindi l’opera dona un’esperienza che resta, quasi da sentire di nuovo i brividi sulla pelle. E se non riuscivi a immedesimarti nei diversi personaggi o se i temi da loro trattati non li sentivi tuoi, ecco che allo spettacolo si è aggiunta una parte dove si è trattato di attualità, e volendo o non volendo riguardava tutti. Una scena di provocazione quasi. Iniziava dicendo quanto si potessero invidiare gli uomini che si svegliano un giorno e devono combattere per la loro vita in guerra senza sapere se arriveranno al giorno dopo. A primo impatto sono rimasta spiazzata, quasi da dire “chiunque lo pensi è uno viziato” ed è proprio quello il punto. Ascoltando il resto del discorso si capiva che chi vive con tutto a disposizione e un’immensa quantità di scelte è esattamente il viziato che non saprà mai davvero scegliere, un ignavo, e il monologo continuava dicendo che chi vive sul filo del rasoio è davvero da invidiare, perchè almeno loro hanno la possibilità di capire il vero valore delle cose, e di conseguenza non sono obbligati a scegliere tra un’infinità di possibilità. Personalmente però, penso che la mia scena preferita sia stata il conflitto tra Creonte e suo figlio, Emone sul destino di Antigone. Emone è un personaggio secondario, appare poco nell’opera, tuttavia mi ha colpita profondamente perchè, un po’, mi sono rivista in lui. Quando lui prova a far ragionare il padre ma questo di principio non lo ascolta ripetendo che lui è suo padre, lui è il re e lui sa cosa è giusto fare. Ecco, questa scena mi ha distrutta, e non parlo di un’emozione negativa perchè il teatro è anche questo, il fatto di saper entrare nella vita, nell’anima del pubblico per permettere a questo di provare emozioni, sensazioni, e perfino situazioni diverse. Mi è piaciuto il modo in cui recitavano gli attori perchè non sembrava solo una scena teatrale ma io ho vissuto quel momento, l’ho provato. Io, nel tempo in cui è durato lo spettacolo, non ero a Vicenza, ero a Tebe. Ho assistito a battaglie tra fratelli, al cuore spezzato di una madre in agonia per i suoi figli, all’ostinazione di una
sorella, all’irremovibilità di un uomo diventato re. Ho visto i volti dei personaggi, non degli attori, e ho sentito le loro voci. Insomma posso solo sottolineare quanto mi sia stato utile questo spettacolo e quanto mi sia davvero piaciuto. Penso che chiunque dovrebbe vederlo perchè la vera forza dell’opera è la sua capacità di coinvolgerti e spero di essere riuscita a farlo capire con queste mie riflessioni.Gaia
Rappresentazione davvero coinvolgente, ho apprezzato molto la maniera con cui è stato affrontato un tema così intrigante.
Serena
Dello spettacolo di venerdì 20 ho apprezzato particolarmente i monologhi con incursioni nella realtà e i collegamenti che ci sono stati tra questi e lo spettacolo in sé. Ritengo che questi temi che riguardano l’attualità e che, nonostante sembrino lontani, coinvolgono anche noi, attirino pure i giovani, che non vengono considerati di un’età giusta per vivere l’esperienza del teatro, che invece secondo me coinvolge a qualsiasi età.
Stefan
La serata al teatro é stata pura, coinvolgente e entusiasmante.
Tommaso
La serata a teatro è stata magnifica, consiglio questa bellissima esperienza ad ogni età!
Matteo
Lo spettacolo “Antigone e i suoi fratelli” mi ha fatto soprattutto riflettere su quanto sia difficile, ma necessario, difendere ciò in cui si crede. Ho provato emozioni intense grazie alla bravura degli attori e mi sono pure immedesimata completamente nella storia.
Veronika
Spettacolo stupendo. Sia gli attori che la storia ben scritta mi hanno fatto emozionare e interessare, uscita dal teatro ho riflettuto molto e mi sono messa pure in discussione, quindi credo che l’opera abbia svolto perfettamente il suo ruolo di tragedia.
Arianna
Lo spettacolo del 20 febbraio per me è stata un’esperienza speciale, essendo la mia prima volta al teatro serale. Ho trovato molto interessante la trama e il cast, specialmente l’emozione che ci ha trasmesso.
Alessio
Lo spettacolo mi é piaciuto molto e mi ha emozionato. La cosa che mi ha colpito di più è stata la giovane età e la passione con cui gli attori hanno trasmesso e fatto ammirare lo spettacolo. Ringrazio molto per la bellissima esperienza. Edoardo
Un’esperienza che, sebbene sia di origine antica, ha saputo essere innovativa ed entusiasmare un pubblico giovane a un passatempo considerato “da vecchi”. Lila
Spettacolo intenso e avvolgente, mi ha fatto riflettere sull’importanza di fare delle scelte nella vita e sulla fragilità umana che spesso le accompagna.
Emma
Nonostante non abbia partecipato alla rappresentazione teatrale, sono stata colpita dal resoconto fornitomi dai miei compagni: molti commenti hanno delineato l’esperienza in positivo precisando la novità dell’andare a teatro, poco diffusa tra i giovani. Gli attori hanno condotto lo spettacolo con essenzialità e hanno saputo catturare l’attenzione facilmente, collegandosi anche all’attualità tramite monologhi provocanti.
Elena
Prima dello spettacolo avevo basse aspettative, ma devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito dall’opera messa in atto dal gruppo Poem. Sono riusciti a trasmettere con grande passione le emozioni dei personaggi da loro interpretati e devo dire che più volte sono rimasto commosso dalla loro esibizione. Trovo veramente affascinante come siano riusciti a rendere attuale un’opera di più di duemila anni fa e i diversi monologhi hanno di certo aiutato. In conclusione sono felice di aver preso parte a questo progetto in quanto, oltre alla bellissima esperienza, ho trovato pure ispirazione per produzioni personali.
Fabio
Coinvolgente, emozionante ed attuale; Antigone e i suoi fratelli è uno spettacolo che ti immerge dall’inizio fino alla fine nella storia attraverso musica e movimento, riuscendo a dare un senso moderno al racconto di Sofocle.
Giulia
Penso che dovremmo andare a teatro molto più spesso perché è anche lì che capisci che la storia è davvero ‘maestra di vita’ per capire che le scelte che facciamo ogni giorno tra il bene e il male sono quelle che decidono chi siamo davvero. È stato bellissimo vedere questa tragedia raccontata da attori giovani e mi ha colpito l’unione che li caratterizzava. Sentire un ragazzo della mia età che sul palco ammette le proprie difficoltà mi ha fatto sentire parte del gruppo. Mi ha dato la speranza che, proprio come Antigone, anche noi possiamo trovare il coraggio di scegliere la vita. Perché proprio Antigone ha sottolineato con la sua interpretazione coraggiosa che prima di essere sudditi siamo esseri umani. Il suo ‘no’ è così forte perché nasce dall’amore per suo fratello e non dalla voglia di fare la guerra. Il suo no ci insegna che a volte disobbedire a una cosa ingiusta non è un male.
Vittoria
Lo spettacolo che io e i miei compagni abbiamo visto mi è piaciuto molto e ho potuto comprendere appieno la storia grazie alle lezioni fatte in classe e al modo degli attori di interpretare i personaggi. Successivamente allo spettacolo abbiamo parlato di alcuni dettagli che ci avevano particolarmente colpito. Degli esempi possono essere l’assenza di oggetti di scena, la semplicità dei vestiti degli attori, le interazioni tra pubblico-attore, le luci sempre accese o l’uso da parte degli interpreti delle 3 regole fondamentali pilastri della loro compagnia di provenienza. In conclusione lo spettacolo ha rispecchiato se non superato le mie aspettative e spero ci saranno più occasioni per partecipare ad una così bella iniziativa.
Giulia
Spettacolo intenso e avvolgente, mi ha fatto riflettere sull’importanza di fare delle scelte nella vita e sulla fragilità umana che spesso le accompagna.
Emma